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08
Lug
13

Birra – Westmalle dubbel

L’abbazia di Westmalle è stata la prima delle trappiste a dotarsi di un birrificio monastico per uso interno nei primi decenni dell’Ottocento. Dopo alcuni decenni ha cominciato a produrre birra per la vendita al pubblico, dapprima solo nei propri locali, dall’anno 1921 in poi anche distribuendola sul mercato. Oggigiorno il birrificio è stato attrezzato con le più moderne tecnologie di livello industriale, pur rimanendo all’interno dell’edificio abbaziale, ed esporta in tutto il mondo. È riconosciuta come la madre di tutti i birrifici trappisti.

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Birra Westmalle dubbel

Per quanto si tratti del birrificio monastico di gran lunga più grande (capacità produttiva 45.000 bottiglie/ora da 33cl), la produzione di Westmalle si caratterizza per la sua qualità inappuntabile, secondo lo stile e le regole trappiste; tutto il profitto ricavato si impiega, una volta soddisfatte le esigenze dell’abbazia, e della tecnologia eco-compatibile del birrificio, ad opere caritatevoli ed assistenziali.

Questa di Westmalle, dal caratteristico colore bruno come tutte le dubbel, si presenta cupa quasi come una Guinness, rossa in trasparenza. Il cappello è fitto, a grana fine, spesso e persistente, dal colore appena bruno. Carbonatazione leggera, quasi inavvertibile al palato. Al naso offre profumi scuri, di caffè si direbbe, e un leggero fruttato appare al naso insieme ad una bella nota di malto tostato, svelando aromi complessi  man mano. La fermentazione dura due settimane, mentre la rifermentazione è in bottiglia per altre tre in ambiente dedicato prima della messa in commercio, come è d’uso nelle birre trappiste.

Il palato è sorprendentemente leggero ma complesso: l’attacco appena dolce dopo un fugace fruttato reca con sé l’impressione di banana, appaiono note dolci-amare di malto tostato, e sensazioni fruttate cremose, che dopo la deglutizione scompaiono per lasciare posto all’amaro deciso del luppolo ai margini della bocca. Retrogusto luppolato che ripulisce dagli aromi e persiste lungamente sul palato. Alcolicità ben integrata, che però nello stomaco si fa sentire presto.

Birra di qualità e doti aromatiche superiori, la Westmalle dubbel è sicuramente un modello per questa tipologia di bevanda che è anche  chiamata ‘bruin’ in fiammingo o ‘brune’ alla vallone, raramente XX. Bravi, i nostri frati!

Temperatura di servizio: di cantina (15°C), mai fredda! Accompagnare sempre con qualche salatino e/o formaggi grassi, tipo Emmental o Gouda, e perché no, qualche pezzetto di pera in stagione. Birra per un aperitivo robusto, da sorseggiare con tutta tranquillità. Non è da pasto, come la maggior parte della produzione belga.

Per la recensione dell’altra birra di Westmalle cliccare qui:

Westmalle Tripel

Conservazione: anche qualche anno, al fresco. Questa birra evolve e matura come il vino, cambiando carattere col tempo.

Reperibilità: facile.

Alcolicità: 7°

Prezzo: € 2,5 – 3 circa.

31
Mag
13

birra – La Trappe Quadrupel

La birra Quadrupel de La Trappe (Olanda)

Riprendiamo il cammino interrotto l’anno scorso nell’esplorazione delle birre trappiste, un mondo ricco di sorprese e di eccellenti bevande, terminando la serie delle birre de La Trappe.

La Quadrupel (quadrupla) de La Trappe è una birra trappista ad alta fermentazione e rifermentazione in bottiglia prodotta sotto supervisione dell’abbazia olandese di Onze Lieve Vrouw van Koningshoeven, uno dei due unici monasteri fuori dal Belgio a produrre birra trappista.

Lo stile è quello delle “strong dark ale”: per semplificare, una sorella delle scure dubbel trappiste ma con più alcolicità; quadrupel è termine usato solo dalla Trappe.

Il colore è ambrato, limpido, con un perlage di grande finezza; cappello di schiuma a grana grossa, presto evanescente.

I profumi sono fruttati, di pesca? di albicocca?, insieme ad un marcato aroma maltato pieno che promette ricchezza.

Al palato si avverte una lieve carbonatazione, come faceva pensare il bicchiere, e un corpo non muscoloso, quasi beverino; sorprendentemente il notevole alcool è così ben integrato nella struttura da non essere avvertito (nello stomaco sì). Il corpo è morbido e dolce, con ancora qualche nota fruttata e la predominanza del malto; il retrogusto è ancora una sorpresa, in cui si rivela la luppolatura, amara quanto basta da ripulire la gola dallo zucchero e dagli ultimi toni fruttati rimasti .

Nel complesso birra fine, di corpo appena pastoso e dolce, mai pesante al palato; non emoziona per aromi o struttura, come del resto è nello stile della produzione della Trappe, anche se la qualità è ottima; senz’altro adatta più ad una stagione auttunno-invernale dove l’alcool e lo zucchero aiutano l’organismo nei primi freddi, ma non è da disdegnare per un aperitivo molto rilassato: va sorseggiata con tranquillità in ragione della sua forza.

Sconsiglio il calice dell’azienda, si perdono gli aromi: usate piuttosto una flûte da birra. Vietato servirla fredda (min. 15°) !

Si accompagna bene a qualche stuzzichino dolce, pezzetti di pera, formaggi grassi tipo Gouda, noci e magari due caldarroste.

Per gli articoli sulle altre birre de La Trappe cliccare qui:

Blond                   Dubbel                   Tripel

Conservazione: lunga, anche qualche anno.

Reperibilità: non comune.

Alcolicità: 10%

Prezzo: € 2,6 – 3,3 circa (2012)

Prosit!

31
Dic
12

La Trappe Blond

La Trappe Blond è una birra trappista a rifermentazione in bottiglia prodotta sotto supervisione dell’abbazia di Onze Lieve Vrouw van Koningshoeven, unico monastero trappista dei tre olandesi ma non più unico non belga a produrre birra. È di ottobre 2012 la notizia che il monastero trappista di Engelhartszell in Austria, Stift Engelszell, ha ottenuto il prestigioso esagono per le sue birre trappiste.

Bottiglia di La Trappe Blond

La Trappe Blond si presenta all’aspetto dorata chiara e velata; versandola produce il tipico cappello di schiuma alto un dito o due, cremosa e poco persistente, che si sgrana in bollicine grossolane. La carbonatazione è piuttosto fine all’inizio, per poi diventare appena percettibile alla vista ma alquanto sostenuta al palato. Aroma evanescente maltato, con qualche debole accenno fruttato. Al palato appare decisamente maltata, un poco dolce, per poi scoprire la vena luppolata, ancora più avvertibile nel retrogusto, persistente oltre il previsto. Una leggera acidità accompagna la degustazione. Corpo pieno, e alcolicità leggera per una birra trappista, sui 6,5°. Deboli anche in bocca i profumi fruttati (pesca?), come il naso già faceva capire.

Complessivamente, la più beverina della produzione della Trappe: la sua relativa alcolicità ed il finale amarognolo la rendono quasi una birra da pasto. Ben fatta, pulita ed equilibrata, ma non emoziona granché.

Servire nel calice svasato, a temperatura di cantina (15°), mai fredda.

Si conserva oltre un paio d’anni.

Prezzo  € 2,50 circa. Reperibilità: non comune.

Per gli altri articoli de La Trappe cliccare qui:

Dubbel

Tripel

Quadrupel

La Trappe Blond nel bicchiere

14
Nov
12

Birra – La Trappe Tripel

La Tripel (tripla) de La Trappe è una birra trappista ad alta fermentazione, e rifermentazione in bottiglia, prodotta sotto supervisione dell’abbazia di Onze Lieve Vrouw van Koningshoeven, unico monastero trappista dei tre olandesi ma non più unico non belga a produrre birra. È fresca di ottobre 2012 la notizia che il monastero trappista di Engelhartszell in Austria, Stift Engelszell, ha ottenuto il prestigioso esagono per le sue birre trappiste, e quindi è diventato il secondo a produrne al di fuori del Belgio.

La Trappe – Tripel

Si tratta di uno stile di birra comune in Belgio, che trae origine ancora una volta dall’abbazia trappista di Westmalle, la quale produsse per prima questo tipo di birra intorno agli anni ’30 del 1900; sono delle ale forti, intorno agli 8°, bionde e maltate, ad alta fermentazione.

La Trappe Tripel si presenta di colore rosso dorato appena velato, con una schiuma cremosa a grana media, il cui cappello è piuttosto fugace; gli aromi sono lievi, maltati e fruttati, con poco sviluppo; all’assaggio si rivela di medio corpo, con marcati toni fruttati, si direbbe di banana, scoprendo poco dopo un bel vestito maltato, la cui dolcezza è molto ben equilibrata; l’alcool non si fa avvertire granché, pur essendo di ben 8°, caratteristica questa che denota una birra di alto pregio; la carbonatazione è vivace, ma non invadente. Il retrogusto lascia in bocca una bella patina luppolata, amara quanto basta per ripulire il palato. Molte Tripel sono speziate con chiodi di garofano, qui curioso è l’ingrediente “segreto”, il coriandolo, che tuttavia non appare evidente tra gli aromi.

La Trappe Tripel nel bicchiere

Nel complesso questa de La Trappe è una Tripel elegante, di grande equilibrio, ben stratificata nel gusto, anche se non esaltante per potenza aromatica; consigliata per un aperitivo, idealmente a base di formaggi grassi tipo Gouda, magari con qualche pezzetto di pera, o con due salatini per moderarne l’alcolicità.

Servire nel calice svasato a temperatura di cantina (15°) e mai fredda!

Si conserva a lungo, tranquillamente 2-3 anni. Prezzo tra € 2,6 e 3 circa, per 33cl. Reperibilità non comune.

Per gli altri articoli delle birre La Trappe cliccare qui:

Blond

Dubbel

Quadrupel

30
Set
12

Birra – La Trappe Dubbel

La Dubbel (doppia) de La Trappe è una birra trappista a rifermentazione in bottiglia prodotta sotto supervisione dell’abbazia di Onze Lieve Vrouw van Koningshoeven, unico monastero trappista dei tre olandesi ed unico non belga a produrre birra.

Birra La Trappe Dubbel – scura 7°

La dubbel è una tipologia tradizionale in uso in Belgio, generalmente rosso-bruna, dall’alcolicità medio-alta, dal piacevole sapore dolce amaro, e con discreto gusto fruttato e a volte speziato. Talora più secca, talora moderatamente dolce, ma sempre con prevalenza degli aromi maltati e fruttati sull’amaro del luppolo, e un tenore alcolico intorno a 7°.

La leggenda tradizionale vuole questo tipo di birra nato nell’abbazia di Westmalle ad opera di un goloso fratacchione birraio, che stretto dall’osservanza della Regola trappista, la quale permetteva un solo boccale di birra al giorno, si mise a studiare come fare per produrre una birra più ricca e corposa, che appagasse maggiormente il proprio palato. Non sarà andata proprio così, ma fa sorridere.

La dubbel de La Trappe presenta un colore più rosso che bruno, dalla caratteristica schiuma spessa di questo tipo di birra, discretamente persistente; le “bollicine” sono fini e intense, come in genere per le birre rifermentate in bottiglia, ma non invadenti; l’aroma è già fruttato e con toni di malto; al palato si avverte una modesta vena amara e un gusto fruttato, ma piacevolmente leggero, con note dolci; un po’ meno leggero invece l’alcool, che titola 7° circa. Non ha fondo di lievito.

La Trappe Dubbel nel bicchiere

Nel complesso si tratta di una birra né potente né grassa, si direbbe quasi beverina se non fosse per la componente alcolica che la rende vagamente liquorosa, come molte della sua categoria. Meno amara di altre sorelle belghe dello stesso genere. Buona qualità. Non bevetela come birra da pasto, ma da complimento e per chiacchierare tra amici sorseggiando lentamente.

Si conserva qualche anno. Servire a temperatura di cantina (15°).

€ 2,50 circa, reperibilità non comune.

Per gli altri articoli de La Trappe cliccare qui:

Blond

Tripel

Quadrupel

19
Set
12

Le birre trappiste olandesi

Iniziamo un nuovo capitolo sulla birra approfondendo la conoscenza delle splendide birre trappiste. La prima tappa del nostro percorso sarà insolita: poichè se molto conosciute sono le birre dei frati trappisti belgi, prodotti di alta scuola brassicola e grande tradizione, senza compromessi commerciali che ne compromettano l’eccellente qualità, sarete tuttavia sorpresi di incontrare le birre trappiste olandesi: il loro luogo di origine è il monastero cistercense di Onze Lieve Vrouw van Koningshoeven (Nostra Signora di Koningshoeven) presso Tilburg, uno dei tre monasteri trappisti dei Paesi Bassi, e l’unico a produrre birra, con il marchio “La Trappe”.

Birre trappiste speciali del monastero di Koningshoeven

Le sue birre sono prodotte in sette diverse tipologie, tutte alquanto interessanti, tra cui le speciali, in versione doppia, tripla, e quadrupla: quest’ultima ha ottenuto un notevole successo di pubblico nel variegato panorama delle birre di pregio.

Da svariati anni il birrificio è stato affidato in gestione all’azienda olandese “Bavaria”, sotto la supervisione dei monaci, come succede per quasi tutti i birrifici conventuali, ma ciò non ne ha diminuito l’elevato standard qualitativo.

Come per le sue sorelle belghe, l’abbazia di Koningshoeven produce birra secondo le regole trappiste, ovvero:

–   sotto la supervisione dei monaci

–   secondo un metodo di impresa compatibile con il progetto monastico

–   senza scopo di lucro, i profitti coprendo il mantenimento dell’abbazia e della comunità monastica; l’eccedenza si riserva alle opere di carità dei monaci.

–   tutto ciò si traduce nel marchio esagonale “authentic trappist proudct” che attesta l’uso di queste regole.

Nella scia delle sue consorelle belghe, l’abbazia si dedica ad una produzione di qualità superiore, e grazie alla supervisione tecnica della Bavaria, si è lanciata a voler superare le altre sei abbazie-birrificio con alcune birre insolite per il panorama trappista, oltre alla Quadrupla: una Bianca Trappista (weissbier), ed una Bock Trappista, che rendono questa birreria una sorta di pioniere nel suo genere. Probabilmente ciò risiede nel fatto che la birreria del convento è stata diretta all’inizio da fra’ Isidoro, che aveva imparato l’arte a Monaco di Baviera, dove le ultime due birre sono in uso ampio e tradizionale da secoli.

Quindi birra, ma nel nobile segno dell’ Ora Et Labora benedettino.

Per chi volesse approfondire http://www.latrappe.nl

Cognac & Cotognata dedicherà alcune schede all’interessante produzione de La Trappe.




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