Archivio per febbraio 2015

24
Feb
15

cognac – marketing – le cifre del 2014

Il Bureau National Interprofessionel du Cognac, l’ente statale francese che tutela, controlla e promuove il cognac, ha appena pubblicato il rapporto sulle vendite nel 2014: ecco i dati più significativi dell’anno: le sorprese non mancano, così come qualche trend consolidato.

Si sono vendute nel mondo circa 155,6 milioni di bottiglie equivalenti, con un brusco calo sul già calante 2013, ben 5,8 milioni meno dell’anno precedente (-3,6% in volume). Il trend si conferma quindi in frenata. Il mercato soffre pesantemente in Asia per gli stock in eccesso e le politiche moralizzatrici cinesi anticorruzione e antiprostituzione, si afferma in crescita negli USA, e in forte arretramento in Europa.

L’export ammonta al 97,5%, ed a un magro 2,5% di consumo domestico, sebbene la domanda francese sia cresciuta dello 0,1%.

I principali Paesi consumatori vedono gli Stati Uniti in testa con 57,5 milioni di bottiglie, segno che la crisi è finita, seguiti da Singapore (↓) con 23 milioni, dalla Cina con 14,8 milioni in calo di 5,1 milioni sull’anno 2013 (un impressionante -25,9%), e dall’Inghilterra con 9,7 milioni, in calo del 4,1%.

La Cina ha invertito il segno dell’import, bruciando in due anni circa 10 milioni di bottiglie: i grandi operatori ne stanno soffrendo pesantemente, specie quelle Case che hanno puntato le carte sul mercato giallo, Rémy Martin per prima. Martell (Pernod-Ricard) ha annunciato nel terzo trimestre 2014 licenziamenti per 900 unità, di cui 150 in Francia.

L’Europa, terzo mercato, vede  ancora Inghilterra Germania e Francia come principali acquirenti, seguiti da Olanda, Norvegia, Finlandia, con circa un quarto delle vendite totali, ma Germania ed Olanda hanno subìto pesanti cali dell’ordine del 8,4% e rispettivamente 20,1% ! L’Italia si conferma ancora tra le cenerentole, con mercato asfittico.

Riguardo alle qualità vendute, il 50,8% è costituito dal tipo VS (invecchiamento min. 2 anni e ½), il 49,2% dal tipo VSOP (4 anni) e qualità superiori (XO 6 anni, e oltre), invertendo la richiesta dei cognac più invecchiati, caratteristica dei mercati orientali.

L’interesse per questo distillato rimane comunque alto in tutto il mondo: costante è il rapporto dell’export per un totale del 97,5% della produzione complessiva.

La domanda di cognac è in netto calo globale, appesantita dai mercati asiatici, mentre la crisi rende astemia l’Europa, pur con l’infinitesima crescita in Francia. Galoppa solo il mercato nord americano, dove il cognac è lifestyle.

Fonte: bnic.fr

Annunci
19
Feb
15

E-commerce e copyright infringement: ingenui o profittatori?

Oggi vi voglio proporre una paginetta di realtà, mica tanto virtuale: guardate come l’e-commerce fa polpette del © ovvero diritto d’autore, e fregandosene bellamente di tutto e di tutti, si appropria del lavoro altrui per trarne profitto.

SCIVOLONI ! – CC license – author Frisky007

Uno tiene un blog, ci lavora, si appassiona, e poi arriva ‘sto bel tipo, o qualcuno al suo servizio, e si “magna” in un sol boccone le golose informazioni che gli servono, con tanto di indigesto copyright: non gli sfiora citarle, le altera giusto un niente, e poi vende pro domo sua un testo di proprietà di terzi. Giuridicamente, un furto, secondo la ancora vigente Legge 22 aprile 1941 n. 633.

La materia sarebbe da avvocati, e seppure ne abbia di agguerriti in famiglia, rinuncerò alle liti, bastandomi di mettere alla berlina gli autori con nome, cognome e ragione sociale.

Se il plagio è manifesto, giudicherete voi.

Il possessore del sito “incriminato” risulta essere la società “Seed sala bin s.r.l.” con sede a Milano, e l’amministratore tale Marco Magnocavallo, imprenditore noto come fondatore di piattaforme e siti di e-commerce. Il sito “scopiazzante” si chiama Tannico.it. Sorvoliamo sul nome infelice, ognuno è libero di chiamare i figli come gli pare.

Leggete e confrontate, prego:

VERSIONE COGNAC & COTOGNATA

Note di degustazione
Colore oro chiaro; ricco aroma floreale/fruttato, con punta alcolica, e una leggera nota di quercia; gusto marcatamente aromatico, ampio, secco, con una vivace alcolicità: lasciato a riposo una mezz’ora si apre rivelando un fruttato rotondo di grande carattere; rancio accennato; retrogusto poco persistente.
Cognac aromatico, generoso in bocca, di buona piacevolezza ma l’alcool ancora fiero ed il legno sovrastano un’eccellente materia prima
https://cognacecotognata.wordpress.com/tag/ragnaud-sabourin/

VERSIONE TANNICO.IT

Note di degustazione
Dal colore oro chiaro, l’aroma è floreale e fruttato, con una leggera punta alcolica e una nota di quercia. Al palato risulta aromatico, ampio, secco, con una vivace alcolicità. Se lasciato a riposo, si apre rivelando un meraviglioso gusto fruttato, rotondo e di gran carattere, con un retrogusto poco persistente. Questo cognac è generoso, di buona piacevolezza con un alcol ancora fiero in bocca.
http://www.tannico.it/cognac-reserve-speciale-ragnaud-sabourin.html/?nol=true&utm_source=winesearcherit201405-1&ep=true   Pagina ora modificata.

* * * * *

Passiamo sotto silenzio per carità di popolo gli errori marchiani nel profilo aziendale di Ragnaud Sabourin, scopiazzato in modo incompetente qua e là –  anche dal nostro povero blog –  ma possiamo ben immaginare che non è mai avvenuta la benché minima degustazione del prodotto che il sito dichiara. Del rancio non sanno che farsene, visto che ignorano cosa sia, magari è un difetto (!), non sia mai che il consumatore si spaventi.

Qua sotto ecco quello che raccontano di loro ai potenziali clienti:

“Tannico è un e commerce specializzato nella vendita di vino di alta qualità a prezzi competitivi.
Ogni giorno vengono selezionate con cura le migliori cantine italiane e straniere. Ogni bottiglia viene degustata da un team di sommelier, per garantire ai propri utenti un livello della gamma di vini proposta costantemente alto. Le bottiglie sono vendute attraverso vendite organizzate settimanalmente o grazie a un catalogo consultabile in ogni momento.
Il team è guidato da Riccardo Zilli e affiancato da Jacopo Cossater, esperto giornalista e wine blogger.
Tannico fa parte di un ampio progetto di e-commerce verticale diretto da Boox, la società fondata da Andrea di Camillo (già fondatore di Banzai e Venture Capitalist) e Marco Magnocavallo (fondatore di Blogo e Angel Investor.”

Mi rattrista veder citare tra i collaboratori – di sicuro ignaro di tutto – Jacopo Cossater, giornalista, wine blogger e gestore del blog Enoiche Illusioni, che apprezzo molto.

Dove andremo a finire di questo passo?

AGGIORNAMENTO: grazie ai buoni uffici di Jacopo, che ringrazio pubblicamente per l’impegno, e scusandomi con lui dello stress indotto dalla mia lamentela, l’amministratore di Tannico.it si è attivato con solerzia per la rimozione dei contenuti fraudolenti dalla pagina del cognac Ragnaud Sabourin. Gliene diamo atto.

RIPRODUZIONE CONSENTITA (!)

12
Feb
15

Bas Armagnac – le zone dell’armagnac

Il Bas Armagnac è il cru o sottozona più occidentale della AOC Armagnac; qui le ultime colline della Guascogna degradano lentamente verso l’Oceano Atlantico, pur restandone piuttosto lontane. Il paesaggio, ormai in parte pianeggiante, è formato di modeste ondulazioni: sulle minime cime si trovano boschi di querce, latifoglie e castagni, sui pendii le vigne, e nel piano il granoturco. Verso le Landes vaste distese di foreste di pini riparano dalla violenza dei venti oceanici. Talvolta viene chiamato Armagnac Nero per i grandi boschi di querce e di pini, ed i numerosi stagni scuri che segnano il suo aspetto.

Carta dei crus dell’AOC Armagnac – CC license – author Pinyaev

Si estende tra i dipartimenti del Gers ed in piccola parte delle Landes; la composizione dei suoi terreni tende da est a ovest dalle argille grigie, a crete con sabbia (boulbènes), fino al limo sabbioso: quest’ultimo, detto sables fauves, ricco di ferro e di sedimenti marini, è ritenuto il terreno più adatto a produrre un armagnac di alto pregio, e si trova prevalentemente nelle Landes.

Vigneto nel Bas Armagnac, tra Landes e Gers – CC license – author Jibi44

Il clima del Bas Armagnac risente della vicinanza dell’Oceano: è più temperato e piovoso delle zone vicine, e con meno escursione termica.

L’area, la cui capitale è Eauze – un borgo di antica origine gallo-romana (Elusa) – racchiude i 2/3 dei 4200 ettari dedicati alla produzione esclusiva dell’armagnac. In totale le vigne dell’Armagnac coprono circa 15000 ettari, ma sono in gran parte dedicate al vino AOC Côtes de Gascogne ed al Floc, la cui elaborazione è diffusa più che altro nel Gers.

La Place d’Armagnac di Eauze – sullo sfondo la maison di Jeanne d’Albret, regina di Navarra – sul lato destro la cattedrale di Saint Luperc (1467-1521) – CC license – author Jean-no

Ciò che differenzia le varie zone del cru Bas Armagnac non è tanto il clima, quanto la composizione dei suoli, siliceo-argillosi nelle aree più vocate. Tutto il resto (vitigni, distillazione, metodi di affinamento) trova modeste variazioni nell’intera area.

La zona di produzione più pregiata prende il nome non ufficiale, ma ben noto tra gli amatori, di Grand Bas Armagnac o più semplicemente Grand Bas; occupa pressoché tutto l’Armagnac delle Landes e la zona a cavallo del confine con il Gers, i cui terreni sono interamente sabbiosi; non troverete questo nome sulle etichette, ma tutti i villaggi della zona nord-occidentale del Bas Armagnac producono acquaviti molto fini e profumate. Le principali località sono: Arthez d’Armagnac, Castex d’Armagnac, Créon d’Armagnac, Hontanx, Labastide d’Armagnac, Lacquy, Lagrange, Lannemaignan, Le Bourdalat, Le Frêche, Le Houga, Le Vignau, Maupas, Mauvezin d’Armagnac, Perquie, ed alcuni villaggi minori. Sono quasi tutti centri di poche anime, dove l’agricoltura e l’allevamento sono l’attività principale.

Uno scorcio della piazza di Labastide d’Armagnac – uno dei più caratteristici villaggi del Grand-Bas – CC license – author Spichou

Per lunga tradizione, sebbene non codificata, il Bas Armagnac annovera oltre al Grand Bas, i Fins Bas Armagnac (con le località di Campagne, Eauze, Estang e Panjas), e il Petit Bas Armagnac (Manciet e Nogaro). A sud e ad est di Nogaro il Bas Armagnac non produce più distillati di interesse notevole, in ragione dei terreni sempre meno sabbiosi.

Le acquaviti prodotte con uve cresciute sulle sables fauves sviluppano una grande finezza ed un sontuoso bouquet già in gioventù (entro 15 anni); al contrario le zone calcareo-argillose e meno sabbiose del Gers danno spiriti meno aerei ed un poco terrosi, che si esprimono meglio in tarda età (oltre 20 anni).

© 2015 il farmacista goloso (riproduzione riservata)

01
Feb
15

Bar1 – Oslo

Il Bar1 di Oslo, aperto giusto 19 anni fa, il 1 febbraio 1996, per lungo tempo è stato considerato il paradiso mondiale degli appassionati di cognac.

Situato nel quartiere più trendy della città, Aker Brygge, oggetto negli anni 1980 di una radicale ristrutturazione — da area di docks portuali a centro commerciale residenziale — che l’ha trasformato nel passeggio elegante, e nel luogo in della night life di Oslo, il Bar1 poteva essere chiamato senza dubbio alcuno un “tempio dello spirito”. Attualmente è chiuso, e traslocherà in altra sede.

Il quartiere commerciale di Aker Brygge a Oslo – CC license – author: dalbera from Paris

La passione del proprietario André Midtgaard, e – diciamolo – quella dei norvegesi per il cognac, di cui sono tra i maggiori bevitori in Europa, ha reso questo locale un mito: la carta del Bar1 proponeva qualcosa come 450 diverse etichette in degustazione di questo distillato, ed oltre 100 di whisky !

Tra i motivi d’interesse del locale, l’offerta di degustare 2 o 4 cl, a prezzo uno precisamente il doppio dell’altro, ed una carta ragionata e commentata, la cui intestazione riporta una citazione di un professore di medicina, tale P.H. Malmsten, che afferma: “Se la gente avesse saputo quanto ci si mantiene in salute con il cognac, ne avrebbe bevuto fino alla morte”.

Il monumentale bancone del Bar1 ad Oslo – fonte: http://i2.stay.com

Il pregio della carta è che molti dei cognac sono descritti e commentati in sintesi, in particolare quando le Case sono meno conosciute, o dove la bottiglia merita un cenno speciale.

La carta va da bicchierini popolari fino al calice stratosferico: si arriva a 3600 corone [€ 400] per un Birkedal Hartmann intitolato a Henrik Ibsen, composto da cognac distillati mentre il celebre autore era vivente, e invecchiati da 50 a 70 anni — un’edizione di lusso in cofanetto di legno e decanter in vetro soffiato di Murano che si vende a € 4500 a bottiglia — fino alla follia di un Pierre Ferrand Réserve Marie Domain 1806, per 4800 corone [€ 535] composto di cognac napoleonico pre–fillossera invecchiato 107 anni: il bar garantisce che questa è l’unica bottiglia presente in Norvegia, di 60 prodotte.

Il patron del Bar1 André Midtgaard con il cognac Ferrand 1806 – fonte: http://dinmat.no

Ovviamente grande spazio è lasciato alle tante case di cognac che hanno mercato e azienda in Norvegia, Bache Gabrielsen, Birkedal Hartmann, Braastad, Jenssen, Jon Bertelsen, Larsen ed altre; si beve per un prezzo medio di 100 corone [€ 11], mentre si ottengono calici assai felici sborsando 300/500 corone [€ 33/55].

Troviamo parecchi bei nomi di produttori artigianali, molte offerte di bottiglie di pregio, e l’ovvia presenza di tutte le Case maggiori; nella carta c’è di tutto, dal VS da bere on the rocks, al calice memorabile, fino alle edizioni di lusso per nouveau riches. La carta non lascia spazio ai desideri, li accontenta tutti. Del resto il Bar1 ha la carta di cognac più ampia del mondo, e lascia gli altri concorrenti a debita distanza.

Purtroppo, per i lavori in corso di riadattamento del fronte del porto e dell’area commerciale, il Bar1 ha temporaneamente chiuso, e si trasferirà nel corso del 2015 in locali nelle vicinanze, ma non più in riva al mare. Chi vorrà andarci, dovrà pazientare fino alla riapertura. Intanto può consolarsi con l’acquolina in bocca leggendo qui la sua carta dei brandy.

 Bar1 – Holmens gate 3 – Aker Brygge – Oslo

© 2015 il farmacista goloso (riproduzione riservata)




Contatto / email

cognacecotognata (@) virgilio (.) it

Insert your email to follow the updates

Archivi

febbraio: 2015
L M M G V S D
« Gen   Mar »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
232425262728  

Avvisi legali / legal stuff

Questo blog è protetto dal diritto d'autore © (Legge 22 aprile 1941 n. 633).
E' vietato ogni utilizzo commerciale e non commerciale del contenuto, senza consenso dell'autore.

This blog is copyrighted.
© All rights reserved.

Le IMMAGINI appartengono ai rispettivi proprietari e sono pubblicate su licenza. Nel caso di aventi diritto non rintracciabili, contattare il sito per l'eventuale rimozione.

Questo blog viene aggiornato a capriccio dell'autore, quindi non può essere considerato prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7 marzo 2001.

Gli articoli pubblicati non sono destinati ad un pubblico di età minore, né intendono incentivare il consumo di alcolici.

Ogni opinione pubblicata è frutto di libera espressione e non ha finalità commerciale alcuna.

NOTA PER IL LETTORE
La pubblicità che può comparire su questo blog non è volontà dell'autore, ma generata automaticamente dalla piattaforma ospitante. Vogliate scusare il disagio.

Annunci