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degustazioni – brandy villa zarri 16 anni

Villa Zarri è un produttore di brandy italiano di qualità, con sede a Castel Maggiore (Bologna) nelle dipendenze dell’omonima villa settecentesca.

L’azienda, nata sul finire degli anni ’80 per iniziativa del già produttore del brandy Oro Pilla, si caratterizza per distillare artigianalmente, caso forse unico in Italia, con alambicco charentais, e per invecchiare il brandy con lo stesso metodo e le stesse cure impiegate nella zona di produzione del cognac.

VILLA-ZARRI

Da sinistra a destra, un brandy Villa Zarri, l’alambicco charentais dell’azienda, ed il patron Guido Fini Zarri.
(dal sito aziendale)

I brandy prodotti da Villa Zarri sono confrontabili con i cognac d’oltralpe, di cui condividono tutto meno il terroir;  il vitigno utilizzato è il trebbiano tosco-romagnolo di collina, per un risultato simile ai francesi in termini di gusto, ed il distillato invecchia in botti di quercia del Limousin e dell’Allier, in clima umido. Potremmo quindi permetterci di chiamarli in tutta onestà cognac italiani, se non lo vietasse la tutela della denominazione d’origine francese.

Il  distillatore, Guido Fini Zarri, è un figlio d’arte, nato e cresciuto tra gli alambicchi dell’industria paterna: aveva ben chiara la possibilità di produrre brandy di qualità anche in Italia, purché lo si fosse voluto. Nonostante i suoi sforzi in questo senso, nessuno dei produttori storici di brandy italiani ha inteso raccogliere quella che è stata una sfida all’indiscusso primato transalpino, per il timore dei costi, dei tempi lunghi, di un mercato debole, e soprattutto per dover acquisire in pochi anni un’esperienza che per i francesi è patrimonio plurisecolare. Insomma, una pazzia, o per meglio dire, una visione.

È riuscita questa sfida? Lo scopriremo in questa degustazione.

 BRANDY ITALIANO VILLA ZARRI 16 ANNI

Denominazione: Assemblaggio Tradizionale – 16 anni

Produttore: Villa Zarri – Castel Maggiore (Bologna)

Tipo di produttore: distillatore  – affinatore

Cru: –

Qualità: assemblaggio (annate 1987-1988-1989)

Gradazione: 44°

Invecchiamento: 16 anni (imbott. 2006)

Vitigni: trebbiano toscano e romagnolo

Prezzo: € 50 – 55 (50 cl / 2014)

Note gustative

Colore ramato; aroma: primo naso incerto e leggermente boisé, con note vinose; col riposo si apre ad un piacevole vanigliato, e gli aromi vinosi diventano dominanti sul legno; alcolicità minima; gusto armonico, morbido, pieno e generosamente vinoso, perfettamente fuso con il legno dolce della quercia, che gioca in eleganza; l’alcool è molto ben integrato; retrogusto discretamente persistente con residuo tanninico sul palato;  equilibrio eccellente tra aroma e gusto.

Questo distillato è il prodotto di un sogno, fare brandy in Italia allo stesso livello dei vignaioli di Cognac. Il risultato è ammirevole; tuttavia il confronto col cognac non è facile: pur nel rispetto del metodo produttivo, clima e terreno sono profondamente diversi, ed inutile risulta tentare di inquadrare questo distillato pensando ai crus della Charente, un po’ come fareste per champagne e bollicine nostrane.

Volendo schematizzare, questo brandy Villa Zarri ha più ‘polpa’ ed intensità, più ampiezza aromatica ma minore finezza di un cognac di simile invecchiamento, ed un retrogusto meno etereo. Si può in ogni caso definire come un brandy assai elegante, generoso, e di perfetto equilibrio, senza complessi di inferiorità rispetto ai migliori cognac. L’etichetta è pienamente informativa ed esauriente, ed un ulteriore pregio è la non eccessiva riduzione del grado alcolico, mantenuto oltre 40°, che dona carattere al brandy.

Bravò, monsieur Finì !

Avviso: il brandy degustato è un gentile omaggio del distillatore, che ringrazio ancora, in occasione di una visita all’azienda. Valuti il lettore l’indipendenza della recensione.

Scheda di degustazione

Aroma                                     

1.  Fruttato / vinosità: 5

2.  Aroma di legno (quercia): 4

3.  Alcolicità: 6             (1= prevalente)      (6= minima)

Gusto

1.  Astringenza: 3             (1= prevalente)       (6= minima)

2.  Dolcezza: 5

3.  Rancio: 1

4.  Ricchezza: 5

5.  Corpo (pienezza): 3

Retrogusto   (lunghezza): 4

Equilibrio aroma/gusto: 6

Giudizio complessivo                       42 / 60

 

Voti: 1= assente 2= scarso 3= mediocre 4= buono 5= molto buono 6= ottimo

 

© 2014 il farmacista goloso (riproduzione riservata)

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3 Responses to “degustazioni – brandy villa zarri 16 anni”


  1. 1 Jacopo
    20 maggio 2014 alle 14:00

    Un saluto e complimenti per il suo blog. Colgo l’occasione di questa sua recensione per porle una domanda. Apprezzo il whisky e la scorsa settimana ero in una enoteca per acquistare una bottiglia appunto di whisky, osservando poi il discreto assortimento di cognac, brandy spagnolo ed in misura minore di italiano ho visto alcune bottiglie di produzione attuale di Vecchia Romagna riserva oro 15 anni e dato il prezzo non troppo impegnativo di impulso ne ho acquistata una. Le scrivo in quanto sia la scatola, sia il sigillo che accompagna e numera la bottiglia reca la descrizione del prodotto e specifica la distillazione mediante metodo charentais; presumo che non possa essere una affermazione falsa, quindi in Italia abbiamo più distillatori che adottano il metodo tradizionale? Quanto meno questo acquisto mi ha fatto poi scoprire il suo blog ed iniziare ad interessarmi al cognac; nel caso conosca il prodotto in questione può dare una sintetica valutazione? Grazie ed ancora complimenti.

    • 20 maggio 2014 alle 14:59

      Buongiorno!

      Ho sentito parlare delle riserve 10 e 15 anni di ‘Vecchia Romagna’, ed il sito aziendale conferma il metodo charentais. Non ho avuto occasione di provare questi prodotti, pertanto non posso esprimere un’opinione. E’ probabile che impieghino il metodo tradizionale di Cognac per le riserve, se vuole può chiedere maggiori informazioni all’azienda direttamente.

      Grazie dei complimenti (non necesari); cordiali saluti.

  2. 3 carlo
    30 giugno 2016 alle 20:18

    Nel giorno del mio compleanno
    ho ricevuto una bottiglia di “Villa Zarri”….che dire..(ho voluto dimenticarmi le Sue valutazioni complessive per non essere troppo influenzato) che mi ha entusiasmato,deliziato.
    Grazie per avermi dato la possibilità di cercare e trovare finalmente un ottimo brandy italiano.

    Ora ho in serbo un assaggio di un skanderbeg originale albanese e un L Dorville French Brandy Napoleon trovato in cantina paterna nascosto tra vecchi vini e nocini fatti in casa.

    Grazie della sua cortese attenzione e a presto

    Carlo Farmacista dilettante


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