08
Nov
12

Cognac – curiosità – la Torula, il fungo alcolista

L’aspetto nerastro e dimesso degli edifici della città di Cognac e della sua provincia cela un mistero: cos’è che annerisce i muri dietro cui si produce il cognac? Inutile imbiancarli, dopo un paio d’anni tutto sarà di nuovo nero o grigio. Per secoli si è pensato che si trattasse di un deposito carbonioso rilasciato dall’evaporazione del distillato dalle botti, ma non era così.

L’elegante porta di un chai a Cognac, vistosamente annerita dal fungo alcolista.
© http://www.thomasmoore.it (per gentile concessione)

Il salnitro e l’umidità degli chais forniscono un ambiente ideale per la proliferazione di un fungo, che è stato riconosciuto alla fine del 1800 da un esperto micologo francese, tale Richon, e allora battezzato Torula Compniacensis Richon; oggi ha preso il nome di Baudoinia Compniacensis dal nome di un farmacista (ebbene sì, ancora noi) che primo tra tutti ne aveva sospettato la natura di essere vivente; la sua particolarità è di vivere in ambienti ricchi di vapori alcolici, di cui si nutre allegramente. È pertanto un funghetto ubriacone, che cresce tanto meglio quanto più l’edificio è saturo di vapori di cognac (ma non solo, ne è stata scoperta anche una variante a whisky, e altri parenti che abitano le panetterie, poiché anche il pane lievitando produce vapori alcolici!). Se pensate che ogni anno dalle botti di cognac in maturazione evapora l’equivalente di qualche decina di milioni di bottiglie, capite quanto questa bizzarra creatura sia assetata, e ben nutrita.

Una distilleria di whiskey nel Kentucky – USA. Si noti la base degli edifici estremamente annerita ed il tetto di destra ricoperto dalla Torula.

Grazie a questa proprietà singolare i muri e le tegole di un deposito di cognac sono infallibilmente segnalati dalla presenza del fungo nero, che ricopre tutto quanto facendone rivelare il contenuto. Ne sono nati aneddoti curiosi, tra i quali la tradizione del fidanzato che, per capire quanto fosse benestante la futura sposa, cercava di spiare il tetto della sua abitazione da un punto elevato: quanto più nere le tegole, tanto più cognac nascondeva la casa. Lo stesso fungo, purtroppo è un ottimo alleato anche del fisco francese: quando dopo la seconda guerra mondiale si è proceduto al censimento delle partite di cognac, gli ispettori delle dogane hanno pensato ben a ragione di sorvolare l’intero dipartimento delle due Charentes con piccoli aerei, e fotografare i tetti. Ogni deposito non dichiarato, malauguratamente segnalato dal fungo traditore, è stato scoperto dall’alto e poi verificato e tassato.

© 2012 il farmacista goloso (riproduzione riservata)

Advertisements

0 Responses to “Cognac – curiosità – la Torula, il fungo alcolista”



  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


Contatto / email

cognacecotognata (@) virgilio (.) it

Insert your email to follow the updates

Archivi

novembre: 2012
L M M G V S D
« Ott   Dic »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  

Avvisi legali / legal stuff

Questo blog è protetto dal diritto d'autore © (Legge 22 aprile 1941 n. 633).
E' vietato ogni utilizzo commerciale e non commerciale del contenuto, senza consenso dell'autore.

This blog is copyrighted.
© All rights reserved.

Le IMMAGINI appartengono ai rispettivi proprietari e sono pubblicate su licenza. Nel caso di aventi diritto non rintracciabili, contattare il sito per l'eventuale rimozione.

Questo blog viene aggiornato a capriccio dell'autore, quindi non può essere considerato prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7 marzo 2001.

Gli articoli pubblicati non sono destinati ad un pubblico di età minore, né intendono incentivare il consumo di alcolici.

Ogni opinione pubblicata è frutto di libera espressione e non ha finalità commerciale alcuna.

NOTA PER IL LETTORE
La pubblicità che può comparire su questo blog non è volontà dell'autore, ma generata automaticamente dalla piattaforma ospitante. Vogliate scusare il disagio.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: