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Lo scalda cognac – un arnese diabolico e inutile

Uno scalda cognac

Sfatiamo un altro mito: se amate il cognac, o se vi state avvicinando ad esso, e aprendo la credenza vi trovate davanti un arnese simile, buttatelo o vendetelo immediatamente, assieme ai bicchieri a ballon! Non farete che bene.

Una volta era di moda, forse più per snobismo o per averlo visto in qualche film, che per reale necessità; per intiepidire il vostro distillato vi basta la mano (i francesi dicono humaniser le cognac).

Lo scalda cognac è nemico del prodotto che è nato per ospitare. Il riscaldamento aumenta la quantità di alcool che evapora, con l’effetto di annebbiarvi le mucose nasali, e per di più disperde o peggio cuoce gli aromi più sottili e fini che il vostro distillato contiene.

Senza contare il rischio di avere una fiamma libera in vicinanza di un liquido infiammabile, e il puzzo dell’alcol denaturato che brucia.

Ogni vostro piacere evaporerà insieme al vostro pregiato cognac.

Non fate questo passo falso!

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2 Responses to “Lo scalda cognac – un arnese diabolico e inutile”


  1. 1 Salvo S.
    10 luglio 2013 alle 13:07

    Io utilizzo da anni una piccola “tulipe”, dove la base del calice è tonda per poi salire verso l’alto leggermente svasandosi, mi piace degustare e non bere, riempio poco più della metà della parte tondeggiante ed inizio con l’odorare l’effluvio che si sprigiona, dopo faccio in modo che il distillato vada sia sopra che sotto la lingua ( molto importante è la parte anteriore sottolinguale, dove percepiremo con un pò di pazienza e di esperienza le varie sfumature del sapore ). Gli invecchiamenti VS, VSOP li trovo piuttosto poveri ed adulterati dal caramello ecc… La base di partenza la contraddistinguo con l’XO, già quì troviamo qualcosa che merita di essere degustato, nella fattispecie consiglierei Frapin ( molto Sherry ….le botti che lo contenevano fanno effetto …) Hardy – Hine ( abbastanza equilibrati ) Martell e Remy Martin ( con il loro passaggio nelle botti storiche, quelle “fulve” ….. dove Remy a detta dei più sia una spanna avanti agli altri come XO ….. “ai posteri l’ardua sentenza” ..). Poi “saliamo” di importanza andiamo agli “Extra” alle annate, ai millesimati storici e ancora di più…. più in alto : Reserve de la Famile , Inconnue , Paradis, 30 – 40 – 50 – 60 – 70ans!!! …… sembrerebbe quasi di scalare l’Everest o il K2 !…….. Lì “entriamo” veramente nei Sancta Sanctorum ! Lì al palato si sprigionano aromi che non possono essere descritti ( albicocca e amenità simili le aborrisco …) dalla mia esperienza posso solo garantirvi che dopo mezz’ora che avevo finito di “centellinare” un Whisky Knockando del 1964 di 24 yo avevo retro-aromi nel cavo orale da far impallidire Dior e Van Cleef & Arpel messi insieme ! Con il Lheraud 30 ans 1979 ho constatato cosa vuol dire il “vero Cognac”, ma con il Domaine du Buisson Borderies 70 ans sono stato trasportato in un’altra dimensione ….. il mio cervello per comprendere la sovrapposizione degli aromi e la complessità gustativa è andato in Tilt ! Lì sono stato portato via, trascinato nell’oblio paradisiaco del tutto e del nulla era come la genesi e la nemesi divisi solo da un’attimo, impossibile qualsivoglia di spiegazione “netta” …… non mi chiedete “sapeva di prugna? albicocca? ……. queste “nettezze” aromatiche per me sono solo “fantasie” il nostro “povero” palato “investito” dalla gradazione alcoolica e dai tannini ( che sono “veleni” a scanso di equivoci e che solo perchè sono in parti infinitesimali non ci uccidono !) dal “rancio” ( e quì entrano in campo le famose doghe che marciscono e tanto altro …… dovremmo rivolgerci ad un Biologo per capirci qualcosa …..) come possiamo distinguere nettamente un singolo sapore ???? ….. Solo una “ridistillazione” analitica dei reparti speciali potrebbe separare “nettamente” questo da quello. Certo se lo legge il mio scritto un palato “omologato” scaglierebbe su di me un’anatema …. ma non mi preoccupa …………. saprei come rispondergli. ( se leggete le recensioni di questi “Grandi Palati” sulla stessa bottiglia esprimono pareri discordanti e contrastanti : “quindi o ha ragione Mr. X o Mr. Y ……ma in fondo chi dei due ha ragione ???? ” ) Ho quì vicino a me : Whisky Magazine – Tastings the first 10 years 1.700 whiskies tasted …… in 1700 degustazioni non c’è nè una dove sono d’accordo: “dai voti” — “agli aromi” …… quindi l’uno annulla l’altro ( ahahahahah ….. scusate ma quando ci vuole – ci vuole ! ..). Le favole sono fuori dalle bottiglie …. dentro vi è “solo” un distillato …invecchiato o meno o al massimo con aggiunta di caramello, ecc……… Ancora sempre più vostro ed a vostra disposizione ….Salvo S.

  2. 2 Angelo izzo
    25 ottobre 2016 alle 18:16

    Chi lo vende?


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