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Cognac – l’invecchiamento e le sue sigle VS, VSOP, XO – una guida

L’invecchiamento del cognac è sottoposto a regole statali severe, per motivi fiscali e di garanzia sul prodotto.

Tuttavia questa garanzia è un minimo di legge, ciò significa che la bottiglia che comprate spesso ha un’età media più alta. Media, perché, è bene ricordarlo, la massima parte del cognac venduto è un assemblaggio di acquaviti in proporzioni diverse, in cui una parte può avere età ben maggiore del minimo dichiarato: i produttori così possono mantenere costanti le caratteristiche di gusto dei loro prodotti di anno in anno.

Una volta messo in botte, la legge prescrive che per potersi fregiare dell’AOC Cognac, il distillato deve riposare almeno 2 anni. Il sistema con cui si disciplina la materia si chiama comptes d’âge, sorvegliato dal BNIC, l’ente di tutela e controllo della denominazione di origine.

È un po’ complicato, ma in sintesi:

il cognac appena distillato va messo nei fusti entro il 1 aprile dell’anno seguente alla vendemmia. Da qui parte il conteggio della sua età, anno zero o compte 0; il cognac avrà intanto già trascorso qualche mese in botte. Per ciò che avviene nella botte si rimanda a qui.

Il 1 aprile dell’anno dopo avrà maturato un anno, compte 1.

Al 1 aprile del secondo anno sarà di compte 2, perciò vendibile come VS.

Al 1 aprile del terzo anno il compte sarà 3.

Al 1 aprile del quarto anno il compte sarà 4, vendibile come VSOP

Al 1 aprile del sesto anno il compte sarà 6, vendibile come XO.

Dal 2016 per potersi chiamare XO, il cognac dovrà essere a compte 10.

Tabella del conteggio
dell’invecchiamento del cognac

Quindi la disciplina legale dell’invecchiamento copre solo 6 anni, fra poco 10. Oltre non vi è garanzia dell’invecchiamento, bisogna fidarsi delle indicazioni del produttore, che spesso sono limitate alle sigle che definiscono l’età. Un palato allenato farà il resto: più il cognac è complesso e aromatico, più a lungo avrà soggiornato in botte; tuttavia il colore non è un’indicazione sicura, né la qualità è data dal solo invecchiamento.

È importante sapere che comunque la sigla che troviamo sulla bottiglia riguarda l’età minima del cognac più giovane della miscela, come per il whisky con dichiarazione d’età. Per cui quando compriamo un cognac siamo sicuri che tutto il suo contenuto, come minimo, ha l’età promessa.

Una serie di cognac in ordine di invecchiamento.
Da sinistra a destra: una eau de vie appena uscita dall’alambicco, un cognac VS, un cognac VSOP, un cognac XO, un cognac Hors d’Age, un cognac Extra.
(Maison Hennessy)

L’età si indica con sigle tradizionali del commercio:

VS (una volta ***): VERY SPECIAL

È il cognac invecchiato almeno due anni (e qualche mese), quello che troviamo comunemente sugli scaffali del supermercato. È sempre un blend di diversi crus. Denominazioni equivalenti: de luxe, selection.

VSOP: VERY SUPERIOR (o special) OLD PALE

È la qualità commerciale seguente, invecchiata almeno 4 anni (e qualche mese). È quasi sempre un blend di diversi crus. Denominazioni equivalenti: reserve

XO: EXTRA OLD

L’ultima qualità legale è invecchiata almeno 6 anni: sotto questa denominazione rientrano quasi tutti i cognac vecchi in commercio, dai giovani XO con meno di 10 fino a circa 30 anni. Denominazioni equivalenti: vieille reserve, reserve rare, reserve speciale

ALTRE DENOMINAZIONI

Nell’uso commerciale è frequente imbattersi in altre denominazioni senza valore legale, ma di rilevante significato:

NAPOLEON

Indica un cognac di età intermedia, di almeno 5 anni di età,  assimilabile ad un giovane XO.

HORS D’AGE

Indica una qualità molto invecchiata, di solito sopra i 25 anni. Si trova in genere nei cognac Grande Champagne.

EXTRA

Sono chiamati così i cognac di età veneranda, in genere la qualità più vecchia di un’azienda. Quasi sempre sono blend di acquaviti molto invecchiate, la cui maggior parte ha almeno 25 anni, e le più vecchie anche oltre 50. Le grandi marche creano blend mediamente più giovani dei piccoli produttori, a pari sigla. Denominazioni equivalenti: tres rare, tres vieille.

PARADIS

Talvolta si trovano in commercio bottiglie con questo nome: indicano un cognac di età estrema, spesso una miscela di distillati dell’inizio del ‘900, o anche prima. Non significa che abbiano 100 anni, ma che si tratta di una riserva di miscele stravecchie di solito maturate oltre i 50 anni.

*  *  *  *  *

Per orientarsi quando si compra un cognac dai piccoli produttori dei crus più pregiati, Grande e Petite Champagne, dove il cognac deve maturare più a lungo del minimo legale per raggiungere buone caratteristiche, possiamo dare uno schema di massima che indica la finestra d’età degli assemblages:

VS: raramente in commercio, se si trova ha 4-7 anni circa.

VSOP (reserve): di solito è l’offerta base dell’azienda, ha 7-10 anni circa.

NAPOLEON: spesso di 12-15 anni di media.

XO (vieille reserve): tra 20 e 25 anni di media.

HORS D’AGE: tra 25 e 35 anni di media.

EXTRA (tres vieille reserve): sopra i 40 anni d’età media, con punte di 70/80. Talvolta prendono il nome di Heritage (eredità) seguito dal nome del defunto.

Esistono poi molte altre denominazioni, ma le principali sono queste: raramente un produttore vi dirà l’età dei suoi blend, e mai in etichetta poiché vietato dalla legge. Spesso i piccoli produttori per aggirare il divieto chiamano il cognac n° xx o lot. yy, oppure attaccano un cartellino supplementare al collo della bottiglia così da dare ulteriori indicazioni al consumatore.

Cosa diversa sono i cognac di annata, che vedremo: questi indicano come in un vino il millesimo di distillazione, e sono composti di un unico lotto o di un assemblage orizzontale, cioè di cognac dello stesso anno. Ciò non basta tuttavia a comprenderne l’invecchiamento, serve anche sapere la data di messa in bottiglia. Sono piuttosto rari e soggetti a controlli severi da parte del BNIC. Questo tipo è invece comune negli armagnac.

Tenete presente che comunque l’età non è di per sé un fattore assoluto di qualità, ma solo uno dei componenti del miracolo cognac.

© 2012 il farmacista goloso (riproduzione riservata)

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2 Responses to “Cognac – l’invecchiamento e le sue sigle VS, VSOP, XO – una guida”


  1. 1 Ermanno
    15 dicembre 2013 alle 10:16

    Fatto proprio bene …mi e piaciuto moltissimo …bravissimi …

  2. 2 nicola
    16 agosto 2015 alle 10:41

    complimenti, chiaro ed esaustivo. bravi


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